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L'abitato di Perti Alto, dove si trova l'Osteria, è sito in una delle area di maggiore concentrazione di ritrovamenti storici e di monumenti, essendo quest'area la prima zona insediata dagli antichi liguri.
Oltre quindi alle testimonianze lasciate nelle grotte e sullàaltopiano di Perti dall'uomo preistorico, l'area è arricchita da alcuni tra i più famosi Castelli e Chiese della Liguria: Castel san Giovanni, Castel Gavone, la Chiesa di Sant'Eusebio e la Chiesa dei Cinque Campanili |
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ALCUNE RICETTE PROPOSTE DALL'OSTERIA:
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CASTEL GAVONE
Il Castel Gavone (o Govone) sorge sopra il colle del Becchignolo, sperone roccioso dominante Finalborgo, ed ha rappresentato la sede precipua dei Marchesi del Carretto.
La prima edificazione risale alla fine del 1100, ad opera di Enrico I o Enrico II del Carretto. Grazie alla veloce ascesa politica dei marchesi, il castello divenne dimora sfarzosa, oltre che importante elemento di difesa e controllo del territorio. Nel corso dei secoli successivi, il palazzo feudale venne ntevolmante ampliato e fortificato. Conobbe, tuttavia, distruzione nell'anno 1448 per mano dei genovesi, tuttavia venne immediatamente riedificato da Giovanni I del Carretto.
A questa ricostruzione si deve l'aggiunta della stupenta Torre dei Diamanti, così chiamata per la lavorazione a punta di diamante della pietra locale di cui è composta.Nel corso del XVI secolo il Marchesato del Carretto conobbe un periodo di forte crisi e sottomissione al dominio spagnolo.Principiò una spinosa questione diplomatica che ebbe termine con la vendita del marchesato da parte alla Spagna e con l'occupazione delle truppe spagnole nell'anno 1602. In questo periodo il castello fu interessato da ampie aggiunte, volte a rinforzarne la struttura. Nonostante la presenza di robuste mura di cinta, il palazzo fu conquistato e nuovamente distrutto dai genovesi nel corso del XVIII secolo.
Attualmente, il Comune di Finale Ligure sta provvedendo al recupero ed alla restaurazione delle grandiose rovine. |
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CHIESA DEI CINQUE CAMPANILI
Nei pressi della zona di Perti, entro il comune di Finale Ligure, si erge la chiesa di Nostra Signora di Loreto, comunemente conosciuta col nome di chiesa dei Cinque Campanili.
Meraviglioso esempio di architettura rinascimentale risalente agli anni Ottanta del Quattrocento, si caratterizza per l'evidente presenza di influssi stilstici lombardi.
L'edificio, probabilmente commissionato dalla dinastia del Carretto, si presenta a pianta quadrata sovrastata da splendida cupola ottagonale. La struttura è rinforzata da quattro plastri in pietra del Finale e mattoni rossi, sui quali si slanciano quattro esili campanili a cingere il quinto, in posizione centrale. L'interno è ben illuminato da ampie finestre circolari finemente decorate.

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CHIESA DI SANT'EUSEBIO
La chiesa dedicata a sant'Eusebio è una delle costruzioni più antiche del comune di Finale Ligure. L'edificio ad oggi osservabile è la risultante di molteplici stratificazioni architettoniche.
Il basamento risale al periodo alto-medievale: struttura a forma circolare, contiene una cripta sostenuta da una serie di colonne poligonali. All'interno è possibile ammirare la copertura di un sarcofago risalente all'alto medioevo, oltre ad un frammento appartenuto ad un tegolone romano,la cui iscrizione rappresenta la più antica testimonianza cristiana in Liguria. L'abside sorregge una costruzione a stile gotico datata 1200-1300. L'edificazione della restante parte risale all'era barocca.
Caratteristico e singolare il campanile a vela, molto raro entro le forme architettoniche liguri. |
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STRADA BERETTA
Lo sviluppo della rete viaria del Finale conobbe un periodo di stasi dopo il tramonto della potenza romana per quanto concerne strade di un certo rilievo. Tale fase giunse al termine con la progettazione e realizzazione della Via dell'Imperatrice, per iniziativa di Gaspare Beretta. La singolare denominazione è dovuta alla ragione della costruzione della strada: il passaggio di Margherita Teresa di Spagna diretta a Vienna per raggiungere il suo sposo. La nuova via collegava il Marchesato del Finale al ducato milanese per poi raggiungere l'Europa continentale. Negli anni a venire, la via venne bloccata ed interrotta in varie zone militarmente rilevanti. La ripercorribilità eventuale era legata ad esigenze belliche o nobiliari.
Quando il Marchesato fu acquistato dai genovesi(XVIII sec.), la Via della Regina perse di rilievo confondendosi con le molte strade che collegavano la zona costiera alla Pianura Padana. Traccia della sua grandezza permangono esclusivamente nella denominazone. |
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